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Cantare migliora l’udito? Uno studio lo conferma.

Ecco alcune buone notizie per tutti i cantanti da doccia e le rock star delle autoradio.

Oltre a ridurre lo stress, aumentare il buon umore e le performance cognitive, cantare può anche giovare all’udito. In particolare, potrebbe migliorare il modo in cui si comprendono le conversazioni che si svolgono in luoghi rumorosi.
Frank Russo, professore di psicologia e direttore della Science of Music, Laboratorio di Ricerca Uditiva e Tecnologia (SMART) presso la Ryerson University di Toronto, ha condotto uno studio riguardo gli effetti della musica sul cervello, ponendo particolare attenzione agli anziani che, con l’avanzare dell’età, hanno sempre più difficoltà di ascolto in ambienti rumorosi.

Lo studio

L’ipotesi di lavoro è che il cantare svilupperebbe la percezione dell’intonazione, che a sua volta sosterrebbe la percezione del rumore.
La voce è considerata come uno strumento perfetto per il miglioramento dell’udito poiché il canto è qualcosa che si può praticare con facilità, alla portata di tutti, anche in età più avanzata e s’inserisce bene nella routine quotidiana.
Per testare l’ipotesi, il professor Russo ha coinvolto, in un percorso formativo corale, persone anziane con problemi di udito. I partecipanti al corso hanno firmato per una sessione di 10 settimane che comprendeva lezioni vocali, pratiche corali e, solo per divertimento, una performance alla fine della loro formazione. Il primo gruppo è stato organizzato nel 2014, i più recenti hanno concluso la loro esperienza nella prima settimana di luglio 2017.
Oltre a questo primo gruppo, i ricercatori hanno istituito altri due gruppi di controllo: un gruppo ha ascoltato semplicemente musica e un altro non ha preso parte ad alcuna esperienza musicale.
Periodicamente, i ricercatori hanno utilizzato elettrodi di cuoio capelluto per tenere traccia delle risposte uditive dei partecipanti in tutti e tre i gruppi. Ciò ha permesso al team di misurare quanto bene il cervello stava codificando il suono.
Il risultato? Gli studi hanno determinato che la risposta al suono del gruppo che ha preso parte all’esperienza corale è migliorata. Gli altri due gruppi non hanno mostrato alcun miglioramento. Inoltre, partecipare ad un’attività di gruppo (come il canto in un coro) ha fornito ai partecipanti benefici cognitivi e sociali.

Ovviamente quella del coro, è una semplice attività volta al miglioramento della propria capacità uditiva. Si raccomanda, in caso di problemi di udito, di recarsi sempre presso un centro specializzato, per ovviare nel miglior modo possibile alla soluzione del problema.

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