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La perdita di udito sul posto di lavoro

La perdita di udito sul lavoro è un tipo di ipoacusia molto diffusa e ciò è dovuto al fatto che molte persone esercitano professioni che le espongono a livelli eccessivi di rumore.

Quali sono le cause più frequenti della perdita di udito sul lavoro?

Una delle minacce più frequenti è senza dubbio l’inquinamento acustico causato dal traffico cittadino, che costituisce un problema per chi esercita lavori di manutenzione del manto stradale ed è esposto ad a livelli di rumori molto alti.

Tuttavia, esistono anche professioni che mettono a rischio l’udito dei lavoratori in ambienti chiusi, specialmente in fabbrica. In questo caso il rumore è causato dalle macchine in funzione e dall’impatto degli utensili sui materiali che vengono sottoposti a lavorazione.

Esistono, infine, altre numerose categorie professionali che espongono gli impiegati al rischio di perdita uditiva sul lavoro: chi è impiegato nel settore agricolo, dell’intrattenimento, ai musicisti o, anche, a coloro che hanno intrapreso una carriera nei corpi armati. Queste professioni non soltanto sottopongono l’udito a una pressione elevata, ma possono indurre il lavoratore anche al rischio di una sordità improvvisa, dovuta a un trauma acustico acuto.

Quali consigli seguire per proteggere l’udito?

  • Indossare otoprotettori per tutti quei lavoratori che sono a contatto con macchinari rumorosi;
  • Scegliere, tra i vari modelli disponibili, attrezzature per il lavoro dal livello di rumore non eccessivo;
  • Utilizzare silenziatori dissipativi, reattivi o a espansione;
  • Installare infrastrutture isolanti che riducano la propagazione del suono: divisori, cappottature, rifugi o schermi.

È opportuno ricordare che queste azioni preventive della perdita uditiva sul lavoro non soltanto costituiscono una garanzia per gli impiegati che ne usufruiscono, ma anche per quei datori di lavoro che scelgono di adoperarle.

Proteggi il tuo ascolto ed effettua un controllo gratuito per scoprire la tua soglia di udibilità!

 

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