Come pulire gli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici sono dispositivi indispensabili per chi soffre di problemi di udito, poiché permettono di ritrovare il piacere di sentire bene in ogni situazione. Ecco perché è importante prendersene cura, sia quando si indossano sia quando vengono riposti. Pulire gli apparecchi acustici non è affatto difficile: basta seguire i nostri consigli.

Ma da cosa vanno puliti esattamente? Da tutto ciò che può depositarsi sulla superficie e ostruire i fori del ricevitore o danneggiare il chip. Parliamo soprattutto di polvere, forfora e piccoli residui. Anche il cerume, che può accumularsi sul microfono e bloccare il passaggio dell’aria, è dannoso.

Ecco come pulire gli apparecchi acustici.

I nostri consigli per pulire gli apparecchi acustici

Il primo consiglio da seguire prima di pulire gli apparecchi acustici è quello di lavare bene le mani. Tale consiglio andrebbe seguito anche quando si sostituisce la batteria. Le mani sporche o semplicemente il sebo e la polvere che si depositano naturalmente sulle dita possono danneggiare il dispositivo e diminuire la vita delle batterie. Assicuratevi anche di lavorare in un ambiente sicuro e pulito, evitando che vadano persi le parti più piccole una volta smontate.

Poi si può passare alla pulizia vera e propria. Per pulire gli apparecchi acustici non dovete assolutamente usare saponi, detersivi o solventi, poiché sono dannosi per le componenti elettroniche. Attenzione anche all’acqua. Sebbene gli apparecchi acustici di ultima generazione abbiano una maggiore protezione contro acqua e umidità, non vanno mai immersi nell’acqua o trattati con spugne e panni bagnati o umidi.

Prendete un panno morbido completamente asciutto e utilizzatelo per pulire gli apparecchi acustici. Servitevi dello spray che trovate nei nostri kit pulizia. Per quanto riguarda la pulizia del tubicino, vi consigliamo di adoperare lo spazzolino in dotazione per la pulizia quotidiana. In più, ogni settimana, potete staccarlo e lavarlo sotto l’acqua corrente, facendo attenzione ad asciugarlo bene prima di reinserirlo nell’apparecchio acustico.

Infine, anche se in questo caso si parla di manutenzione e non di pulizia vera e propria, vi consigliamo di riporre gli apparecchi acustici nel bicchiere deumidificatore quando non li usate, soprattutto di notte. Ricordate di togliere le pile e lasciare aperto il vano batterie. I ricaricabili invece andrebbero inseriti nella custodia powerbanck.

Pulire gli apparecchi acustici con regolarità vi aiuterà a mantenerli in buone condizioni e perfettamente funzionanti per diversi anni.

prezzo degli apparecchi acustici

Qual è il prezzo degli apparecchi acustici?

Tra le domande che i nostri clienti ci rivolgono, le più comuni sono senza dubbio: “Quanto costano gli apparecchi acustici?” oppure “Che fascia di prezzo hanno?”  Uno dei motivi principali per cui chi soffre di problemi di udito aspetta tanto tempo prima di acquistare infatti è proprio il prezzo degli apparecchi acustici, ritenuto troppo elevato.  Tuttavia, gli apparecchi acustici non sono così costosi come si pensa, soprattutto tenendo conto dei grandi benefici che comportano. Il loro costo dipende da tantissimi fattori: tecnologie utilizzate, velocità del processore, funzionalità aggiuntive, qualità del suono, estetica… E in più, c’è da considerare che molte persone con problemi di udito possono fare richiesta all’ASL per la copertura parziale o totale della spesa sostenuta.

In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte le domande sul prezzo degli apparecchi acustici.

Quanto costano gli apparecchi acustici?

Le fasce di prezzo possono variare dai 600 euro fino anche ai 3.000 euro. Molto dipende anche dallo stile di vita e dalle abitudini della persona che deve indossare l’apparecchio acustico. Le persone con una vita attiva, ad esempio, che devono affrontare situazioni complesse, come conversazioni con tantissime persone o in ambienti con tanto rumore di sottofondo, avranno bisogno di un apparecchio in grado di rispondere adeguatamente a queste problematiche. Si tratterà di un modello ricco di funzionalità, con una tecnologia più avanzata e, di conseguenza, con un prezzo più elevato. Al contrario invece, chi vive vive una vita piuttosto sedentaria, in un ambiente familiare e tranquillo, potrà scegliere un modello diverso più basico a prezzo più contenuto ma la qualità sarà la stessa.

Altre differenze sul prezzo degli apparecchi acustici possono riguardare le caratteristiche accessorie. Le tecnologie più moderne permettono infatti di regolare gli apparecchi anche a distanza, di effettuare lo streaming diretto dalla TV o dal cellulare, di ricaricarli come uno smartphone ecc… Infine, anche l’estetica influisce molto. Gli apparecchi acustici invisibili, ad esempio, che si inseriscono all’interno del canale uditivo e spesso vengono realizzati su misura attraverso la presa dell’impronta auricolare, possono costare di più.

Il contributo ASL per gli apparecchi acustici

Come abbiamo detto nel nostro precedente articolo, è possibili ricevere un contributo a copertura totale o parziale della spesa sostenuta per l’acquisto di apparecchi acustici, ricorrendo al Sistema Sanitario Nazionale. Alcune categorie di utenti infatti hanno diritto ad avere gli apparecchi acustici ad un prezzo agevolato, richiedendo all’ASL il contributo. Il percorso per la richiesta è molto semplice: il team Favale&Gaburro è a vostra completa disposizione per aiutarvi con tutte le pratiche.

Ecco quali sono le categorie che hanno diritto a questo tipo contributo:

  • Invalidi civili per almeno il 34% del punteggio, purché nel verbale compare la voce ipoacusia (sordità)
  • I minori indipendentemente dal loro grado di ipoacusia.
  • I ricoverati in strutture sanitarie accreditate
  • Gli invalidi del lavoro
  • Gli invalidi di guerra e di servizio.

In conclusione, rispondere alle domande sul prezzo degli apparecchi acustici è facile, ma gli audioprotesisti dei nostri centri acustici sapranno consigliarvi il modello più adatto alle vostre esigenze e al vostro budget. Potete prenotare un appuntamento per ricevere la vostra consulenza gratuita.

contributo ASL per gli apparecchi acustici

Come ottenere gli apparecchi acustici ad un prezzo agevolato tramite in contributo ASL

Molte persone che soffrono di problemi di udito posticipano l’acquisto degli apparecchi acustici perché ritengono che siano troppo costosi. Tuttavia, un modo per ottenerli ad un prezzo agevolato o pari a zero c’è, e passa attraverso l’ottenimento del contributo ASL per gli apparecchi acustici.

Chi ha diritto al contributo ASL per gli apparecchi acustici?

Non tutti possono avere diritto al contributo ASL per gli apparecchi acustici. Ecco le categorie che ne hanno diritto:

  • i soggetti riconosciuti invalidi civili per almeno il 34%, purché nel verbale compaia la voce “ipoacusia”,
  • i minori, indipendentemente dal grado dell’ipoacusia,
  • i ricoverati in strutture sanitarie accreditate,
  • gli invalidi del lavoro, di guerra e di servizio.

Qual i tipo di apparecchi acustici si possono richiedere

Gli apparecchi acustici forniti dall’ASL sono quelli standard, ma il cliente è libero di scegliere, in accordo con l’audioprotesista di fiducia, un apparecchio più tecnologico ed esteticamente più elegante rispetto a quello del Sistema Sanitario Nazionale. Dovrà solo e sostenere il costo del conguaglio.

Come richiedere il contributo per l’invalidità

Per ottenere il contributo ASL per gli apparecchi acustici e averli in maniera agevolata è necessario recarsi dal proprio medico di base ed invitarlo ad effettuare un’impegnativa per audiometria tonale e vocale. Successivamente si devono prenotare gli esami presso un ospedale, un distretto sanitario o presso un otorino convenzionato.

Qualora dovessero essere riscontrate le condizioni di invalidità, dopo la visita occorrerà presentare tutta la documentazione: audiometria tonale e vocale, e ricevuta della richiesta di invalidità effettuata dal medico di base. Il patronato farà da intermediario con L’INPS inviando questi documenti.

Di seguito, bisogna recarsi davanti alla commissione per l’accertamento dell’invalidità nella data stabilita. Accertata l’invalidità è importante richiedere il preverbale per poter avviare la pratica; quello definitivo verrà spedito presso il proprio domicilio dopo un mese.

Ottenuto il certificato di invalidità, il cliente dovrà richiedere al medico di base l’impegnativa per una visita ORL (otorinolaringoiatra), con esame audiometrico e prescrizione apparecchio acustico.  Con la prescrizione potrà recarsi da Favale&Gaburro, dove verrà redatto il preventivo per gli apparecchi acustici in base a ciò che è stato prescritto dall’otorino.

Successivamente, bisogna recarsi al distretto sanitario di residenza con tutta la documentazione, e sul momento verrà autorizzata la pratica per l’ottenimento del contributo ASL per gli apparecchi acustici.

Collaudo delle protesi

Nella fase finale, si deve ritornare da Favale&Gaburro per presentare l’autorizzazione. Il medico di base successivamente prescrive l’impegnativa per il collaudo delle protesi e rilascia la certificazione che le protesi siano idonee. Quando il collaudo è terminato, bisogna riportare tutto il materiale in uno dei nostri Centri Acustici.

Avete diritto al contributo ASL per gli apparecchi acustici? Vi attendiamo per iniziare nuovo percorso insieme a noi!

ipoacusia infantile

Ipoacusia infantile: cos’è e come si cura?

IPOACUSIA INFANTILE : Cos’è e come si cura?

La sordità infantile, anche detta ipoacusia infantile, è una patologia su cui non c’è ancora grande informazione: oggi esistono terapie affinché il bambino possa condurre una vita normale nel caso presenti problemi di udito anche importanti. Ogni anno in Italia nascono circa 2 mila bambini con gravi problemi uditivi potenzialmente penalizzati per la salute cognitiva e sociale dei bambini, se questi disturbi non vengono immediatamente trattati in modo corretto.

  • QUALE SONO I VARI TIPI DI IPOACUSIA INFANTILE: 
  • L’ipoacusia neurosensoriale: riguarda l’interno dell’orecchio, con danni alla coclea o al nervo uditivo. Si consigliano in questo caso degli apparecchi acustici esterni o impianto cocleare, cioè l’inserimento interno di dispositivi elettronici, attraverso un intervento specifico.
  • L’ipoacusia trasmissiva: in questo caso il disturbo colpisce l’orecchio nella parte esterna, senza danneggiare le componenti interne. Il suono non riesce a giungere alla coclea in modo corretto, perché impedisce il passaggio dei fattori come otite media e tappi di cerume, che ostruiscono il canale uditivo. 
  • L’ipoacusia percettiva: in questo caso dipende dal sistema nervoso. La parte della trasmissione dei segnali nervosi è compromessa e di conseguenza si ha difficoltà a comprendere i suoni. 
  • L’ipoacusia da rumore: la causa di questo disturbo è l’eccessiva esposizione della facoltà uditiva del bambino al costante rumore forte, ascoltare la musica con gli auricolari o essere esposti a volume troppo alto è dannoso per le orecchie del bambino, poiché sono molto sensibili.

Come prevenire l’ipoacusia infantile?

Nel periodo prenatale è bene che la madre osservi delle abitudini sane durante la gravidanza facendo dei controlli periodici con le dovute vaccinazioni per le eventuali infezioni, che possono provocare ipoacusia nei nascituri. Subito dopo la nascita è buona norma controllare le forme di otite che colpiscono i bambini: la cura deve essere tempestiva. Infine i bambini non devono essere esposti a rumori troppo forti per non danneggiare il loro apparato uditivo.

Conseguenze dell’ipoacusia infantile non curata :

Per un bambino che ha problemi di udito le conseguenze di una mancata cura sono tantissime e legate alla vita sociale: la comunicazione è parzialmente compromessa e anche l’emotività del bambino potrebbe essere influenzata dalla mancanza di confidenza personale e comprensione del prossimo.

In caso di dubbi, per essere più sicuri della capacità uditiva del bambino, prenota il TEST DELL’UDITO.

Per altri consigli e informazioni, non esitare a contattarci! Ti forniremo tutto il supporto di cui necessiti e seguiremo con dedizione ogni problema associato alla salute uditiva dei tuoi piccoli.

abitudini-udito

Udito: 5 cattive abitudini che possono danneggiare il tuo udito

Nella quotidianità ci sono delle attività che possono portarci gradualmente a compromettere il nostro udito. Scopriamo insieme quali sono.

Fumo

La nicotina limita il flusso di sangue alle orecchie e danneggia le cellule dedite alla trasmissione dei suoni al cervello. Più si fuma e più elevato sarà il rischio di apportare dei danni al sistema uditivo. A rischio sordità non sono solo coloro che fumano, ma anche i fumatori passivi.

Fumo della sigaretta elettronica

Lo stesso vale per chi fuma la sigaretta elettronica. Le sigarette elettroniche che contengono nicotina hanno un impatto simile sulle cellule ciliate.  I fluidi aromatizzati infatti contengono centinaia di sostanza chimiche con impatti ancora sconosciuti. Una di queste sostanze, glicole propilenico, è collegato alla perdita dell’udito improvvisa.

Alcol

L’abuso di alcol può danneggiare il fegato e non solo!

I ricercatori ritengono che l’alcol possa interferire con la capacità del cervello di interpretare il suono, in particolare i suoni nelle frequenze più basse, e creare un ambiente tossico nell’orecchio interno. La corteccia uditiva del cervello può effettivamente danneggiarsi nelle persone che bevono eccessivamente, il che significa che il nervo responsabile dell’elaborazione del suono subirà delle conseguenze negative.

Non prendersi cura dei denti

Sembrerà strano, ma curare i propri denti può giovare all’udito!

Quando i tuoi denti sono sani, la bocca è libera dai batteri che possono causare infezioni e gonfiore. Quando i batteri orali entrano nel flusso sanguigno, possono causare l’infiammazione ed il restringimento delle arterie e una cattiva circolazione potrebbe rivelarsi dannosa per la salute dell’udito.

Queste cinque cattive abitudini possono creare disagi nella vita di una persona, per questo bisogna stare molto attenti a intraprendere un percorso di vita sano e genuino.

Nei nostri centri acustici qualora avesse bisogno di un controllo uditivo, effettuiamo test gratuiti e ti aiutiamo nel tuo percorso per la scelta dell’apparecchio corretto.

Prenota un appuntamento presso il Centro Acustico più vicino a te. Ti aspettiamo per regalare al tuo udito il meglio!

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Udito ovattato: possibili cause

Hai mai avvertito la sensazione di avere qualcosa nell’orecchio che non ti permette di ascoltare fino in fondo? In questi casi l’udito di definisce ovattato.

L’udito ovattato è una fastidiosa sensazione che fa sentire l’orecchio tappato e i suoni non vengono percepiti chiaramente.
La sensazione di udito ovattato può manifestarsi nel tempo o

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Udito e diabete: esiste un legame?

In Italia, 4 milioni di persone hanno il diabete. Coloro che convivono con questa patologia hanno un elevato rischio di sviluppare un problema di udito. Si calcola, infatti, che quasi 1 persona diabetica su 2 abbia un calo uditivo, contro il 20% dei non diabetici. Gli esperti richiamano l’attenzione su questa relazione, che può incedere pesantemente sulla qualità della vita delle persone.

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Cos’è la misofonia?

La misofonia è un problema molto serio. Più o meno tutti noi siamo intolleranti a qualche tipo di suono: il collega che fa scattare la penna, il parente che mastica mentre siamo a cena, il ticchettio della lancetta. In pochi sanno che esiste una vera e propria allergia al suono in grado di scaturire in chi ne soffre forti reazioni di rabbia o attacchi di panico.

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