Bambino con impianti cocleari

Impianti cocleari: cosa sono e come funzionano

Gli impianti cocleari sono dei dispositivi elettronici che permettono di trasformare i suoni in impulsi elettrici e trasmetterli direttamente al nervo acustico. Svolgono, di fatto, le funzioni della coclea, l’organo che ha sede nell’orecchio interno e che traduce appunto i suoni per farli giungere al cervello: ecco perché si vengono chiamati anche “coclea artificiale” o “orecchio bionico”.

Questi dispositivi, sia per la loro struttura che per il loro funzionamento, sono molto diversi dal tradizionale apparecchio acustico. L’apparecchio acustico ha infatti la funzione di amplificare i suoni, che poi arrivano al cervello attraverso la coclea così come accade per le persone normo-udenti; l’impianto cocleare invece si sostituisce alla coclea proprio in quei casi in cui essa non funziona correttamente: capta i suoni, li traduce in impulsi elettrici e stimola il nervo acustico.

Ci si serve di questo tipo di impianto in casi di ipoacusia medio-grave o anche di sordità, soprattutto quando si tratta di sordità infantile. Grazie gli impianti cocleari, i bambini con problemi di udito gravi possono sentire i suoni più importanti e riuscire a sviluppare le aree del cervello legate al linguaggio e alla comunicazione.

Come è fatto un impianto cocleare

Abbiamo detto che gli impianti cocleari si distinguono dagli apparecchi acustici anche per la loro struttura. Si compongono infatti di:

  • audioprocessore esterno
  • antenna magnetica esterna
  • ricevitore interno

L’audioprocessore esterno è molto simile nella forma ad un apparecchio acustico e si posizione dietro l’orecchio. Attraverso un cavetto si collega all’antenna, la quale aderisce magneticamente alla cute. Sotto l’antenna magnetica si trova il ricevitore interno, che viene applicato sotto la cute dell’osso temporale e collegato all’orecchio interno attraverso un intervento chirurgico che può durare circa un’ora e mezza.

Impianti cocleari nei bambini

Gli impianti cocleari nei bambini con problemi di udito sono molto diffusi: si stima che in Italia ci siano almeno 700 nuovi interventi di applicazione all’anno. La sordità infantile, infatti, come abbiamo detto in un precedente articolo, riguarda un gran numero di nuovi nati. Fortunatamente, grazie allo screening uditivo neonatale obbligatorio, è possibile intervenire in tempi brevi ed evitare che il bambino possa sviluppare problemi di apprendimento e di sviluppo del linguaggio.

L’impianto cocleare può essere infatti impiantato dopo i primi 12 mesi, e cioè in età preverbale: in questo modo il bambino con problemi uditivi avrà ottime possibilità di imparare a parlare come tutti i suoi coetanei.

I Centri Acustici Favale&Gaburro hanno molto a cuore la salute uditiva dei più piccoli, e per questo sono da diverso tempo Partner Cochlear, una delle più importanti aziende produttrici di impianti cocleari. Attraverso un’attenta analisi delle esigenze del bambino, i nostri esperti elaboreranno la strategia migliore per permettergli di vivere la sua vita a tutto volume.

Se hai bisogno di un consulto, puoi contattarci qui.

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